Mer. Feb 28th, 2024

La mappatura dei nei è un’indagine dermatologica molto comune che viene svolta su pazienti che hanno molti nei o familiarità con patologie quali il melanoma lo scopo è quello di  controllare l’evolversi dei nei nel corso del tempo che possono modificare il loro aspetto diventando problematici perciò da asportare.

Mappatura dei nei: come funziona

Dopo aver capito che cosa sia la mappatura dei nei e quali sono i suoi scopi principali e, molte persone possono domandarsi come funzione la mappatura. Durante la visita dermatologica, il paziente si spoglia e si sdraia sul lettino mentre il dermatologo provvede a preparare lo strumento necessario ovvero il dermatoscopio, una fotocamera particolare che consente di ottenere immagini macroscopiche di ogni nevo.

Ogni singolo neo viene fotografato e mappato dal dermatologo. Ogni singola fotografia del neo viene numerata e archiviata per permettere di fare un confronto a distanza di tempo. Quelli più significativi vengono naturalmente degnati di maggiore attenzione; meritano un controllo specifico da parte del dermatologo, preferibilmente sempre lo stesso, nel corso del tempo. Per avere subito ulteriori dettagli, fai click su www.chirurgiadermatologica-milano.it

Una volta fatta la prima mappatura dei nei, non è finita qui anche l’esame va ripetuto nel corso del tempo per poter controllare e verificare la presenza di modifiche significative. A distanza di anni o anche mesi, la mappatura viene ripetuta per valutare eventuali segni e modifiche, comprese quelle che non sono sempre riconoscibili a occhio nudo. Ad esempio, si ricercano differenze in merito al colore del nevo o ai suoi bordi che possono diventare più frastagliati e irregolari. Sono solo due delle tante modifiche a cui un valido dermatologo deve prestare attenzione perché spia di un problema più serio, tra cui il più grave risulta sicuramente il melanoma cioè un particolare tipo di tumore della pelle.

Mappatura dei nei: non è dolorosa

Quando si parla di mappatura dei nei, è importante sapere che l’esame non è invasivo e non provoca dolore. Non è nemmeno pericoloso poiché non si utilizzano raggi o altre strumentazioni particolari ma solo delle semplici fotografie.

Di Grey